2021-08-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Malocclusione-Dentale

Malocclusione dentale: che cos’è, cause e soluzioni

Sono molti coloro che soffrono di malocclusione dentale: nella maggior parte dei casi derivata da fattori ereditari, questa patologia consiste in un disallineamento dei denti delle arcate superiori e inferiori.

Si tratta di un disturbo molto comune che non sempre viene considerato grave da coloro che ne soffrono. Esistono infatti diverse tipologie di malocclusione, che possono manifestarsi come un semplice problema estetico fino a diventare causa primaria di diversi disturbi. Vediamole di seguito:

  • Prima classe, di lieve entità, quando gli incisivi superiori sovrastano l’arcata inferiore di poco;
  • Seconda classe, quando l’arcata superiore supera di molto quella inferiore. In questa condizione solitamente siamo di fronte a un mal posizionamento degli elementi dentali o a un sovraffollamento che rende il morso irregolare;
  • Terza classe, altrimenti detto morso inverso, si presenta con l’arcata mandibolare anteriore in posizione più avanzata rispetto a quella inferiore ed è causa di diversi disturbi.

Cause della malocclusione dentale


Tra le cause di una malocclusione dentale troviamo le seguenti:

  • Genetica o su base ereditaria, tramandata dai nostri parenti;
  • Interventi chirurgici mal eseguiti che causano difficoltà nei processi di masticazione;
  • Abitudini scorrette come un posizionamento della lingua anomalo o la suzione del pollice;
  • Bruxismo, o digrignamento che porta a sfregare le due arcate dentali.

Quali sono i sintomi

Un anomalo posizionamento delle arcate dentali può portare ad accusare i sintomi più svariati:

  • Asimmetria della mascella;
  • Difficoltà masticatorie e respiratorie;
  • Propensione per la respirazione orale;
  • Mal di schiena;
  • Rischio maggiore di formazione di carie, tartaro e parodontite.

Come si corregge

A seconda della gravità della malocclusione il dentista potrà intervenire in diverse modalità. Dopo aver effettuato una diagnosi mediante Rx, il Dott. Poggi sarà in grado di consigliare la soluzione più consona alla condizione ortodontica.
Le terapie per correggere una malocclusione di terza classe sono:

  • Apparecchi fissi o mobili per trattare il sovraffollamento dei denti e riportare gli elementi dentali nella loro posizione originaria;
  • Bite masticatori nel caso in cui si presenti un digrignamento cronico dei denti;
  • Estrazione dentaria, nel caso in cui sia necessario estrarre uno o più elementi dentali.

Ti sei reso conto di poter avere una malocclusione dentale? Rivolgiti allo Studio Odontoiatrico di Andrea Poggi e prenota una visita di controllo.

2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Sedazione-Cosciente

Sedazione cosciente: il dentista non fa più paura

Sottoporsi a trattamenti odontoiatrici senza ansia, stress e paura del dentista?
Dal Dottor Poggi, grazie alla sedazione cosciente, oggi si può!

La sedazione cosciente è una tecnica di anestesia che ha lo scopo di favorire il rilassamento del paziente, con amnesia e controllo del dolore.

Nello specifico, il paziente non avverte alcun dolore e soprattutto la sedazione non implica la perdita dei riflessi protetti, ossia la capacità di mantenere la respirazione autonoma e di rispondere in modo adeguato agli stimoli fisici e comandi verbali.

Scopriamo maggiori informazioni nell’approfondimento di oggi.

Informazioni utili sulla sedazione cosciente

Gli interventi dentali vengono svolti in una zona sensibile del corpo. Il dolore è da sempre un grande nemico dei pazienti e il Dottor Poggi ha l’obiettivo di farli sentire a proprio agio.

Attualmente esistono svariati metodi di somministrazione dei farmaci sedanti:

  • Gas da inalare
  • Pastiglia da assumere oralmente
  • Iniezione intramuscolare
  • Iniezione endovena

Ognuno di questi metodi viene scelto in base alla persona e al risultato che si vuole raggiungere:

  • Sedazione leggera: per un paziente molto rilassato ma perfettamente vigile;
  • Sedazione moderata: in cui il paziente rimane cosciente durante l’intervento ma probabilmente in seguito non avrà ricordi sullo svolgimento della procedura. C’è uno stato di ottundimento generale e, se richiesto di parlare, le parole potrebbero venire biascicate.

Il Dottor Poggi si confronterà direttamente con il paziente, alla ricerca della soluzione ottimale, e una volta somministrati i farmaci aspetterà che facciano effetto per dare inizio all’intervento.

Da chi può essere effettuata

La sedazione cosciente può essere praticata da tutti. Nello specifico, si rivela molto utile con i pazienti odontofobici o ansiosi, pazienti cardiopatici, ipertesi, o ancora epilettici. Questo perché è in grado di ridurre la portata negativa di stress e forti emozioni.

Grazie alla sedazione cosciente è possibile portare il paziente in una situazione di maggiore tranquillità riducendone aggressività e disordini motori.

Viene sconsigliata unicamente a pazienti in stato di gravidanza, sia nei primi tre mesi che nel terzo trimestre, in quanto c’è la possibilità che la sedazione favorisca il parto anticipato e anche in caso di difficoltà respiratorie, forti raffreddori, bronchiti croniche, sarebbe meglio evitare in quanto potrebbe essere difficile praticare la sedazione.

Effetti collaterali

La sedazione cosciente è considerata molto sicura dalla comunità medica, ma comportando comunque una somministrazione di farmaci non è esente dal poter comportare alcuni effetti indesiderati che possono durare fino a qualche ora dopo la fine dell’effetto principale.

I più comuni sono: mal di testa, pressione bassa, sonnolenza, amnesia, rallentamento dei riflessi, nausea.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti relativi alla sedazione cosciente?
Non esitare, contattaci e saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti!

2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Ascesso-Dentale

Ascesso dentale: sintomi, cause e rimedi

L’ascesso dentale è un’alterazione del cavo orale che può colpire soggetti di tutte le età.

Quotidianamente ci sono casi che riguardano i bambini tanto quanto gli anziani. La malattia è dovuta da un’infiammazione generata da batteri che proliferano nei tessuti intorno alla radice.

Diventa visibile ad occhio nudo all’esterno, attraverso un rigonfiamento della guancia in corrispondenza dell’ascesso, e vicino al dente dove si vede una fistola di colore bianco.

All’interno della fistola tende ad accumularsi pus, una sostanza liquida di colore giallo: il primo campanello di allarme che impone il bisogno di recarsi immediatamente dal dentista.

Scopriamo insieme al Dottor Andrea Poggi quali sono le cause, i sintomi e i rimedi di un ascesso dentale.

Ascesso dentale: principali tipologie e cause

In base all’origine dell’infezione, l’ascesso dentale si può classificare in ascesso:

  • Dentale (o ascesso periapicale);
  • Gengivale (o ascesso paradontale);
  • Del dente del giudizio.

Può essere riconducibile, nella maggior parte dei casi, a una carie non curata che ha portato alla distruzione della corona fino ad intaccare il nervo infiammato, origine di un’infezione.

In secondo luogo, l’ascesso può derivare da un dente non devitalizzato correttamente che, con il passare del tempo, inizia a dare problemi.

Nel caso dei denti del giudizio, invece, l’ascesso è strettamente correlato alla particolare posizione anatomica del dente.

I denti del giudizio essendo localizzati in fondo alle arcate dentarie, difficilmente riescono a essere puliti correttamente con l’utilizzo dello spazzolino, portando a un accumulo di batteri, fonte di infezione.

Vi sono altre cause di ascesso dentale. Tra le principali: denti con lesione, igiene orale trascurata, interventi dentali approssimativi, diabete, fumo, consumo di alcolici e malattie croniche.

I sintomi

I principali sintomi di un ascesso dentale sono riconducibili alla percezione di dolore debole, leggero, che può divenire molto forte e pulsante (come se si trattasse di battiti del cuore). Le gengive del paziente potrebbero mostrarsi gonfie, rosse e sanguinanti. Il viso gonfio con una sporgenza vicino alla guancia o all’altezza della mandibola e alitosi.

In caso di infiammazione acuta, il paziente potrebbe avere febbre e percepire spossatezza, causata da un dolore continuo e senso di malessere.

I benefici con il dentista

Come abbiamo anticipato nei precedenti paragrafi, l’ascesso dentale è un’infezione batterica. Il modo migliore per iniziare la terapia è quello di assumere dei farmaci antibiotici. Questo approccio è utile a trattare la malattia in prima istanza tuttavia, nel caso dell’ascesso gengivale, occorre anche drenare completamente l’ascesso per evitare che si riformi. Il dentista procede quindi con l’incisione per estrarre tutto il pus.

Il compito dello specialista Andrea Poggi è quello di rimuovere il tartaro e la polpa infetta.

 L’ascesso dentale si cura con una devitalizzazione o una ri-devitalizzazione quando ci sono le condizioni per il recupero del dente.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti relativi all’ascesso dentale?
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2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-ALimentazione-Sana-e-denti

Come una corretta alimentazione garantisce la salute dei denti

Lo sapevate che esiste un legame molto stretto tra l’alimentazione e la salute dei denti?

Esatto: quello che mangiamo è importante non solo per il benessere psico-fisico ma anche quello dentale.

Nello specifico, cibi poco sani possono generare carie, esporre i denti a patologie gengivali, degenerando nella perdita definitiva dei denti.

Per il mantenimento di una bocca in salute non servono particolari accorgimenti ma solo qualche piccola attenzione, con rispetto di regole alimentari e una buona igiene orale.

Scopriamo, nell’approfondimento dedicato, i consigli del Dottor Andrea Poggi.

I cibi che fanno bene ai denti

Al primo posto tra i cibi che garantiscono il benessere dentale troviamo latte e derivati, che grazie ad un elevato contenuto di calcio proteggono la salute dei denti, la cui struttura è composta principalmente da minerali.

Non dimenticate di ricorrere allo spazzolino dopo l’utilizzo di questi cibi, per dire addio al lattosio e allo zucchero che si depositano sullo smalto, alimentando la flora batterica del cavo orale.

Hanno l’approvazione del dentista anche:

  • La bieta, gli spinaci e l’insalata: essendo stimolanti della salivazione, aiutano a mantenere la bocca pulita;
  • Frutta e verdure fresche che non essendo alcalinizzanti e ad alto contenuto di vitamine, hanno calcio e fosforo, preziosi per i denti.
  • Il peperoncino, un vero tocca sana per la bocca;
  • Il cioccolato, rigorosamente fondente, contiene preziose sostanze antibatteriche che riducono la formazione della placca e delle carie.

Alimenti da consumare con moderazione

Vi sono alcuni alimenti da consumare con moderazione, in quanto troppo acidi, che indeboliscono lo strato protettivo che riveste la dentatura.

Tra i principali, vi sono: gli agrumi, il cui acido citrico è fortemente abrasivo per lo smalto. Le bibite gassate e gli energy drink, a causa della quantità eccessiva di zuccheri.

Infine, aceto, birra, snack dolci, caramelle, patatine e tartine.

Indipendentemente dai cibi consumati,  dopo un buon pranzo oppure una cena, occorre completare la salute della bocca con una corretta pulizia, lavando cioè i denti per evitare che l’acidità dei cibi masticati, attacchi lo smalto. È bene utilizzare uno spazzolino con dentifricio al fluoro, ma anche l’uso del filo interdentale o dello scovolino sono altrettanto importanti.

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2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Pericoronite

Pericoronite: i sintomi e le cause della gengiva infiammata

Avete mai sentito parlare della pericoronite? Si tratta di uno stato infiammatorio che colpisce la gengiva durante la fase di eruzione del dente.

Nello specifico, molto spesso coinvolge i denti del giudizio che in pochissimi casi dispongono dello spazio necessario per la loro corretta eruzione.

La pericoronite può essere sia acuta che cronica. Scopriamo maggiori informazioni nel corso dell’approfondimento a cura del Dentista Andrea Poggi.

Cause e sintomi

La pericoronite si manifesta quando un dente emerge, totalmente o parzialmente, infiammando la gengiva.

In questa specifica situazione, si genera una sacca virale in cui i batteri entrano e generano infezioni intorno al dente. L’accumulo di batteri, i quali rimangono intrappolati sotto il lembo della gengiva, possono portare allo sviluppo di un ascesso dentale.

La pericoronite è quindi un’infiammazione che può estendersi anche a tutta la mascella, portando all’insorgenza di disturbi al normale processo di masticazione.

Le cause della pericoronite sono attribuibili a: residui di cibo, traumi, posizione anomala del dente in uscita e infezioni.

I sintomi più comuni, invece sono dolore al viso, gengive gonfie e arrossate, alitosi, cattivo sapore in bocca, difficoltà di apertura della mandibola, difficoltà nella deglutizione, febbre, perdita di appetito, linfonodi del collo gonfi e mal di gola.

La pericoronite acuta e cronica

Lo stato di infiammazione può essere di due tipologie:

  1. Acuto. Si manifesta nel paziente improvvisamente, ha una durata breve ed è una forma che interessa due strutture adiacenti.
  2. Cronico. SI verifica con maggior periodicità, presentando pochi sintomi, ma evidenziando alcuni segni dello stato di processo infiammatorio avanzato.

Dopo un’opportuna valutazione da parte del Dottor Andrea Poggi, sarà possibile intervenire in tre modi, a seconda dello stadio della patologia.

Innanzitutto, viene gestito prima il dolore, passando poi in una seconda fase alla cura dell’infiammazione o dell’infezione pericoronale. Alla fine, se necessario, con piccolo intervento di chirurgia orale, è possibile rimuovere il tessuto gengivale sovrapposto.

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2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Implantologia-Dentale

Il Dottor Poggi risponde alle domande più comuni sull’implantologia dentale

Oggi parleremo di implantologia dentale, delle sue caratteristiche, delle tipologie e risponderemo alle domande più frequenti che vengono poste dai pazienti al Dottor Andrea Poggi prima di essere sottoposti a un intervento.


Dopo aver introdotto e compreso a grandi linee in cosa consiste un intervento di implantologia dentale, andremo ad analizzare uno ad uno i quesiti di maggiore interesse.

Cos’è l’implantologia dentale?

Si tratta di una tecnica che viene utilizzata per sostituire uno o più denti mancanti: nel dettaglio possiamo identificare un impianto dentale come un piccolo intervento chirurgico atto a sostituire la radice di un dente naturale. La piccola vite in titanio verrà inserita nell’osso e diventerà il nuovo punto di ancoraggio per la protesi dentaria.

L’impianto dentale fa male?

No, l’impianto dentale viene effettuato seguendo una procedura che comincia già nei giorni precedenti all’intervento. Per ridurre al minimo la possibilità di infezioni, viene prescritta una terapia antibiotica che permetterà al paziente di ridurre il dolore post-operatorio. L’operazione chirurgica invece viene effettuata in anestesia locale, quindi sarà completamente indolore; nel caso in cui l’ansia e la paura fossero eccessive, in alcuni casi, sarà possibile intervenire con la tecnica della sedazione cosciente. Questa tipologia di anestesia viene somministrata solo dopo un’attenta analisi della storia clinica del paziente e aiuta a calmare forti stati di agitazione.

Quanto dura l’intervento e l’impianto dentale?

Dipende dai casi, nell’implantologia dentale tradizionale si va da qualche minuto ad un massimo di due ore nel caso di una riabilitazione mascellare completa. Per un singolo impianto dentale sono sufficienti pochi minuti.
Successivamente bisognerà attendere due o tre mesi per inserire la corona, o dente artificiale.
Nel caso in cui si trattasse di impianti dentali a carico immediato, all on four o all on six, non bisognerà aspettare l’inserimento delle corone, ma gli impianti e i denti definitivi verranno posizionati in un solo giorno. Per ottenere una riabilitazione completa sarà comunque necessario attendere dai 4 ai 7 mesi.

Dopo l’intervento il Dottor Andrea Poggi consiglia di non ingerire alimenti troppo caldi, che potrebbero interferire coi punti di sutura, o cibi di dimensioni troppo piccole (come riso o semi) che potrebbero causare infezioni, insinuandosi nella ferita. Si consiglia di assumere gelato, vellutate, uova, formaggi morbidi e così via.

Per quanto riguarda invece la durata media di un impianto si attesta intorno ai 10 anni, ma è sempre un dato soggettivo, dipendente in particolar modo dall’igiene orale del paziente.

Si rimarrà senza denti durante il periodo di guarigione?

 No, il dentista progetterà una protesi provvisoria su misura per permettere al paziente di svolgere normalmente il processo di masticazione e risolvere il problema estetico.

È possibile inserire un impianto subito dopo aver eseguito un’estrazione dentale?

In alcuni casi è possibile posizionare l’impianto nella stessa seduta dell’estrazione; in altri, più complessi, sono necessari 2 o 3 mesi per garantire la completa guarigione delle gengive.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti in merito all’implantologia dentale?
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2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Ortodonzia-Bambini

Ortodonzia per bambini: per una giusta funzione masticatoria, fonatoria ed estetica

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di mantenere, ripristinare, oppure creare il corretto rapporto osseo tra le mascelle, tra le arcate dentarie e l’allineamento dei denti.

Nell’approfondimento odierno dello specialista Andrea Poggi scopriremo a che cosa serve, quando intervenire e perché è importante soprattutto nell’età dello sviluppo.

L’obiettivo dell’ortodonzia

L’obiettivo più importante che l’ortodonzia si prefigge è strettamente correlato alla salute della bocca e alla masticazione.

Nello specifico, se i denti sono allineati sin dalla tenera età, risulterà più facile pulirli ed evitare l’insorgenza di carie.

Questo perché, migliore è la giustapposizione tra le due arcate dentarie, minore sarà l’incidenza delle paradontosi, che sono la causa principale della caduta precoce dei denti.
Il secondo obiettivo di un approccio ortodontico sin dall’età infantile riguarda la natura estetica, da non sottovalutare e da non considerare come del tutto frivolo, né limitato alla qualità del sorriso: i denti supportano tutta la forma del viso.

L’importanza di una diagnosi precoce

A partire dai 6 anni, in alcuni casi anche prima (dai 3 anni), se si notano segnali di criticità, è importante sottoporre il bambino ad un’accurata visita dal dentista in modo che possa sia possibile verificare che la crescita dentale del bambino sia corretta.
Se così non fosse, è importante sapere che oggi esistono un gran numero di trattamenti ortodontici adatti ai bambini, in grado di risolvere con tempismo il problema prima che diventi più serio.
L’ortodonzia precoce funziona molto bene e spesso evita l’uso di altri trattamenti più complessi durante l’adolescenza o in età adulta.

Il Dottor Andrea Poggi risponde alle domande più comuni

  • A che età svolgere la prima visita ortodontica? Ogni bambino dovrebbe effettuare una prima visita da un ortodontista prima di compiere 7 anni. Un intervento nel momento più appropriato della crescita consente un risultato migliore e un tempo di terapia ridotto.
  • Quanto deve durare una cura ortodontica? La cura ortodontica non ha un termine preciso, normalmente il trattamento dura dai 6 mesi per i casi più semplici ai 2 anni per quelli più complessi mentre, se riguarda bambini piccoli dai 6 ai 9 anni, si parla di trattamento precoce o intercettivo la cui durata varia da 1 anno a 1 anno e mezzo.
  • Per quale motivo un bambino dovrebbe mettere l’apparecchio? Le cause per cui viene indicato un trattamento di ortodonzia infantile sono di natura estetica (prognatismo mascellare e mandibolare) o funzionale (respirazione con la bocca o difetto di pronuncia).

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2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Odontoiatria-Conservativa

Odontoiatria conservativa: perché affidarsi a uno specialista

L’odontoiatria conservativa è una branca dell’odontoiatria che si occupa di ricostruire denti, o parti di essi, i quali possono risultare compromessi da fratture o carie.

Presso lo Studio Odontoiatrico Santa Sofia, l’odontoiatria conservativa viene praticata in molteplici casi e mira a ricostituire la funzionalità e l’estetica del dente danneggiato da processi cariogeni o fratture.

Scopriamo maggiori informazioni nell’approfondimento dedicato, a cura del Dottor Andrea Poggi dentista.

Il ricorso alle cure di odontoiatria conservativa

Le carie sono tra le cause più frequenti di ricorso alle cure odontoiatriche, a qualsiasi età, mentre le fratture di parti del dente sono legate non solo ai processi cariogeni, ma anche a traumi accidentali.

I denti, oppure una parte di essi, possono rompersi anche a seguito di interventi invasivi, i quali hanno contribuito a rendere la struttura più fragile.

Tra i più comuni ad esempio la devitalizzazione. In quest’ultimo caso, infatti, può essere necessario incapsulare il dente per renderlo più resistente e prevenire possibili fratture verificabili durante la masticazione.

La soluzione con il Dottor Andrea Poggi

Prima di iniziare un percorso di odontoiatria conservativa, un paziente si presenta presso il nostro studio dentistico con molteplici sintomi e dolori fra cui la sensibilità e il dolore.

A seguito di un’anamnesi dettagliata, la terapia conservativa dentale che andremo ad adottare prevede innanzitutto la rimozione meccanica o manuale del tessuto danneggiato, con successiva otturazione della cavità che ne risulta. I materiali utilizzati per l’otturazione dentale sono resine composite, in alcuni casi può essere necessario ricorrere invece alla ricostruzione dentale indiretta mediante intarsio.

Un aspetto dell’odontoiatria conservativa che non può essere trascurato è quello estetico.

Restituire un sorriso unico ai nostri clienti è importante. Accanto all’elemento funzionale consideriamo anche quello estetico, specie se il dente del paziente è particolarmente visibile mentre la persona sorride o parla. Il Dottor Andrea Poggi infatti, dopo la rimozione del problema, si occuperà anche di scegliere il materiale più adatto per riempire la cavità lasciata dalla carie appena curata.

Perché è utile?

Qualora si abbia bisogno di un intervento di odontoiatria conservativa a causa di un’otturazione, è necessario mantenere sotto controllo il progredire della carie.

Una mancata otturazione, porta inevitabilmente all’interessamento della polpa. Da qui la necessità di devitalizzazione del dente o, in casi estremi, la stessa perdita del dente.

Per prenotare un trattamento di odontoiatria conservativa a Milano, contattaci!

2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Perdita-Denti-Stress

Stress e perdita di denti: che cosa sapere

Avete mai sentito parlare della paradontite? Si tratta di una patologia infiammatoria che colpisce il parodonto, ovvero l’insieme dei tessuti di supporto dei denti, con eziologia multifattoriale che riconosce diversi potenziali fattori di rischio. La paradontite se non curata può portare alla perdita dei denti a causa del progressivo riassorbimento osseo.

Il Dottor Andrea Poggi, nell’approfondimento di oggi, illustrerà la correlazione tra lo stress e la perdita dei denti.

Lo stress e il rapporto con il fisico

Quando si pensa allo stress, inevitabilmente la nostra mente si concentra unicamente su uno stato di agitazione e malessere mentale. Vivendo un periodo di tensione, lo status psicologico può avere anche delle ripercussioni a livello fisico, le quali possono sfociare in:

  1. Problemi cardiovascolari;
  2. Mal di testa;
  3. Sintomi di dolore.

Recenti studi, inoltre, hanno mostrato come si possano verificare anche delle forti ripercussioni su denti e gengive. Nello specifico, l’Università di Harvard ha dimostrato il rapporto tra gli elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e la paradontite.

Lo stress agisce sul sistema immunitario causando un indebolimento delle difese, amplificando così patologie causate da batteri patogeni presenti nella placca dentale come parodontiti, gengiviti e carie. Quando le difese immunitarie si abbassano, il nostro organismo viene ostacolato nella lotta contro le infezioni: come risultato potremmo avere gengive sanguinanti, alitosi e mal di denti generalizzato.

Il bruxismo

Digrignare i denti è la prima forma di difesa che l’organismo mette in atto per fare fronte a una situazione stancante. Questa cattiva abitudine, a lungo andare, può però usurare i denti e provocare delle micro fratture, oltre a una serie di disturbi come danni all’articolazione temporo-mandibolare, mal di testa e dolori alla cervicale.

Insomma, è chiaro come lo stress possa essere una causa indiretta della perdita dei denti. Se anche non sempre è possibile evitare condizioni di ansia, possiamo però tenere sotto controllo la nostra salute orale tramite una corretta igiene e visite periodiche.

Sintomi della caduta dei denti

Tra i primi campanelli di allarme che possono anticipare la perdita di uno o più denti, sono diffusi:

  • L’alitosi
  • Il sanguinamento delle gengive
  • La recessione delle gengive
  • La mobilità dei denti

Le soluzioni del Dottor Poggi alla perdita dei denti

  1. Tecnica All On 4. Soluzione implantare destinata strategicamente ad arcate senza denti. Con appena quattro impianti, è possibile ricostruire un’arcata completamente edentula.
  2. Protesi dentarie fisse e mobili.
  3. Impianti dentali, realizzati nella maggioranza in titanio.
  4. Tecnica conservativa.

Hai perso un dente o avresti bisogno di un impianto?
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2021-05-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Convenzioni-Dentista-Assicurazioni-Sanitarie

Il Dottor Poggi e la convenzione con le migliori assicurazioni sanitarie per il tuo sorriso

Assicurazioni sanitarie per il tuo sorriso. L’adozione di buone e sane abitudini influisce molto sul benessere generale della persona, in particolare sulle condizioni della bocca e del sorriso.

Prevenire quelli che possono essere i problemi del futuro gioca un ruolo molto importante per la salute e l’estetica dentale.

Avere cura del proprio sorriso dovrebbe essere un’abitudine quotidiana che tutti, grandi e bambini, si impegnano a seguire regolarmente per assicurarsi un sorriso in salute. Come farlo?

Per mantenere sotto controllo il cavo orale e prevenire eventuali malattie che potrebbero provocare danni a denti e gengive, il Dottor Andrea Poggi suggerisce ai propri pazienti di effettuare regolari check-up dentali.

Perché rivolgersi agli specialisti?

Gli specialisti dello Studio Odontoiatrico Santa Sofia sono esperti nella prevenzione orale.

Grazie alla presenza di medici in ogni branca dell’odontoiatria offriamo consulti personalizzati e puntuali: check-up dentali, igiene orale, ortodonzia, odontoiatria conservativa, protesi fisse e mobili, implantologia, pedodonzia, estetica dentale e parodontologia.

Nello specifico:

  1. Denti Fissi garantiti entro 3 ore grazie alla presenza di un laboratorio interno;
  2. Tecnica all on four per ricostruire anche un’intera arcata dentale completamente priva di denti;
  3. Protesi dentarie fisse e protesi dentarie mobili;
  4. Impianti dentali in titanio, inseriti sotto la gengiva.

Spazi e attrezzature sono moderni e all’avanguardia: tutto è pensato per il benessere del paziente.

Che cosa può fare il Dottor Andrea Poggi per garantirti un bel sorriso?

Lo Studio Dentistico del Dott. Poggi mette a disposizione la propria preparazione, competenza ed esperienza a tutti i pazienti, non importa quali siano le loro disponibilità economiche.

Questo è possibile grazie all’offerta di finanziamenti agevolati e personalizzati e con il supporto di convenzioni sanitarie patrocinate dai principali enti nazionali.

Le assicurazioni sanitarie per te

  1. Unisalute. La compagnia del Gruppo Unipol, leader nell’assicurazione salute che da 25 anni si dedica solo alla protezione sanitaria.
  2. Ade. Impresa leader nella gestione specializzata di servizi odontoiatrici per le società clienti.
  3. Previmedical. Società che si occupa di sanità integrativa e mette a disposizione dei clienti diversi servizi in campo sanitario (ambulatoriali e chirurgici).
  4. Faschim. Il fondo di assistenza sanitaria per i lavoratori dell’industria chimica.  

Non rinunciate al sogno di tornare a sorridere, contattate lo Studio del Dott. Poggi per garantirvi le migliori assicurazioni sanitarie cliccando qui!