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Devitalizzazione di un dente: che cos’è e quando è necessaria

Spesso in presenza di carie molto profonde o traumi si rende necessario effettuare la devitalizzazione del dente, un intervento dai notevoli vantaggi.

Si sente spesso parlare di devitalizzazione del dente. Si tratta di un intervento odontoiatrico, in particolare nel campo dell’endodonzia, che permette di asportare la parte viva del dente composta da polpa, vasi e nervi al fine di eliminare il dolore del paziente.

La devitalizzazione di un dente è considerato un intervento in ottica conservativa. Infatti, è sempre meglio preservare i denti naturali piuttosto che ricorrere ad estrazioni ed impianti dentali.

I vantaggi di ricorrere alla devitalizzazione sono:

  • salvataggio del dente;
  • intervento pressoché indolore;
  • fine del dolore.

In questo approfondimento del Dott. Andrea Poggi scopriremo di più sulla devitalizzazione del dente e quando si rende necessaria.

Devitalizzazione dente: quando è necessaria

La devitalizzazione è un intervento molto comune in campo odontoiatrico.

Si applica in tutti quei casi in cui il dente è compromesso e provoca dolore e difficoltà di masticazione.

Per evitare di estrarre completamente il dente, lo si può devitalizzare ovvero eliminare tutta la struttura interna fatta di nervi e vasi sanguigni.   

Le cause di infezione e infiammazione del dente possono essere svariate:

  • carie non curata che ha raggiunto la profondità del dente (pulpite);
  • presenza di un granuloma;
  • trauma che ha danneggiato la corona del dente fino ad arrivare alla polpa;
  • ipersensibilità del dente.

In ogni caso è importante accertarsi della robustezza del tessuto parodontale per verificare che sia possibile procedere con l’intervento.

Come si devitalizza un dente

La procedura di devitalizzazione è piuttosto semplice ma richiede l’intervento di una figura esperta.

Il Dott. Andrea Poggi, specialista in odontoiatria e in tecnica conservativa, esegue questo tipo di intervento avendo particolare cura e attenzione nei confronti del paziente e utilizzando materiali altamente performanti che permettono risultati eccellenti.

L’intervento di devitalizzazione del dente prevede una prima radiografia preliminare. Si procede poi con un’anestesia locale che permette di minimizzare, se non eliminare, il dolore e il posizionamento di una diga in lattice che isola il dente da trattare.

Il Dott. Poggi procede poi attraverso specifici strumenti ad eseguire un foro e alla pulizia dei canali del dente.

L’ultima fase è l’otturazione del dente, il quale viene riempito con materiale biocompatibile al fine di sigillare i canali ed evitare che batteri e residui possano provocare un’ulteriore infiammazione.

A questo punto l’elemento dentario può essere ricostruito o incapsulato, a seconda dello stato di compromissione del dente.

Dopo l’intervento il paziente potrebbe avvertire un leggero fastidio; si consiglia ovviamente di mantenere una corretta igiene orale per evitare l’insorgere di infezioni.

La devitalizzazione di un dente è una procedura delicata e deve essere eseguita da odontoiatri specializzati. Contatta il Dott. Andrea Poggi, odontoiatra di Milano, per prenotare una visita.

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Alimentazione e macchie sui denti: tutto quello che devi sapere

Esiste una forte correlazione tra alimentazione e macchie sui denti. Quello che mangiamo può infatti intaccare il colore naturale dello smalto.

I pigmenti contenuti naturalmente in alcuni alimenti vanno ad alterare il colore bianco dello smalto e, più a fondo, della dentina.

Generalmente la causa più evidente dei denti macchiati è una scarsa igiene orale, oltre al consumo smodato di alimenti particolarmente pigmentati.

Con il Dott. Andrea Poggi, dentista di Milano, vedremo quali sono gli alimenti che provocano macchie dentali e come è possibile trattarle.

Perché si formano le macchie sui denti

Le anomalie cromatiche sui denti si formano – come accennato brevemente nel paragrafo precedente – a causa di cibi caratterizzati da una colorazione particolarmente scura o da cibi con un grado di acidità elevato.

Facciamo qualche esempio:

  • caffè e tè nero
  • mirtilli e frutti di bosco
  • barbabietole
  • succo di arancia, limone, pompelmo
  • curry
  • salsa di soia
  • aceto balsamico
  • vino rosso
  • ciliegie
  • spinaci
  • liquirizia
  • cioccolata

Attenzione anche a bevande gassate ed energetiche le quali, oltre a contenere coloranti e grandi quantità di zucchero, sono anche molto acide e possono rovinare e macchiare lo smalto superficiale.

Questo non significa che bisogna eliminare definitivamente questi cibi e bevande dalla dieta; piuttosto bisogna adottare un atteggiamento di moderazione.

Bastano pochi semplici accorgimenti:

  1. non eccedere con l’assunzione di questi ingredienti
  2. prestare attenzione all’igiene orale
  3. effettuare periodici controlli dal dentista

Come effettuare lo sbiancamento dei denti

Le macchie sui denti possono provocare disagio e scarsa autostima in molte persone. Per questo rivolgersi ad uno studio professionale, come lo Studio odontoiatrico Santa Sofia a Milano, è la soluzione per risolvere i problemi di denti macchiati.

Una soluzione può essere lo sbiancamento dentale professionale, effettuato grazie alla duplice azione di perossido di idrogeno e luce ultravioletta che attiva l’azione di sbiancamento. Dopo questo trattamento è ovviamente sconsigliato il consumo dei cibi e bevande citati sopra, per non compromettere il lavoro.

Se invece lo sbiancamento non è sufficiente, dal momento che le macchie sono in profondità, si può procedere applicando le faccette dentali. Si tratta di sottilissime lamine realizzate in composito o ceramica che vanno applicate alla superficie esterna del dente per mascherare i difetti.

Se le macchie sui denti ti provocano disagio e stai cercando uno studio odontoiatrico a Milano per lo sbiancamento dei denti contatta il Dott. Andrea Poggi.

2021-11-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Impianti-Zigomatici

Tutti i benefici degli impianti zigomatici

Le nuove tecnologie applicate all’odontoiatria permettono di effettuare interventi di implantologia anche in pazienti che presentano atrofia ossea, attraverso gli impianti zigomatici.

Gli impianti zigomatici, come suggerito dal nome, sono impianti dentali che vengono fissati all’osso dello zigomo e sono perciò particolarmente consigliati ai pazienti che presentano un’importante atrofia ossea o hanno una malattia parodontale che provoca un riassorbimento dell’osso della mascella.

In un precedente approfondimento il Dott. Andrea Poggi ha illustrato nello specifico in cosa consistono gli impianti dentali zigomatici.

Oggi andremo ad elencarne tutti i vantaggi e benefici.

Vantaggi e benefici

Per chi soffre di atrofia ossea gli impianti zigomatici rappresentano finalmente una soluzione a molti problemi dentali.

Fino a qualche anno fa, infatti, i pazienti con riduzione dell’osso superiore che dovevano inserire impianti dentali, dovevano sottoporsi ad un ulteriore intervento chirurgico preliminare, asportando una parte di osso dall’anca.

Oggi gli impianti zigomatici hanno eliminato la necessità di questo intervento, offrendo numerosi vantaggi:

  • intervento meno invasivo e con tempi di guarigione più rapidi
  • immediato miglioramento sia a livello estetico che funzionale
  • nessun dolore in fase di intervento in quanto il paziente viene sottoposto ad anestesia generale
  • nessun bisogno di dentiera mobile

Sicuramente uno dei principali vantaggi è che il paziente può ritrovare in breve tempo il sorriso, il piacere di mangiare e riacquisire una maggiore sicurezza in sé stesso.

Impianti a carico immediato

Presso lo studio odontoiatrico Santa Sofia di Milano il Dott. Andrea Poggi installa impianti a carico immediato.

Cosa significa? Che la protesi dentaria può essere caricata lo stesso giorno dell’intervento, per un risultato immediato e denti fissi in poche ore.

Il Dott. Andrea Poggi mette a disposizione la sua competenza ed esperienza pluriennale dando a tutti i pazienti un supporto e un concreto aiuto in tutte le fasi del percorso.

Contattaci per scoprire di più sugli impianti zigomatici e prenotare una prima visita

2021-05-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Cavo-Orale-Sinusite

Il rapporto tra sinusite e dolore ai denti

L’insorgere di patologie aeree in certi casi può essere connesso alla presenza di un’infezione batterica del cavo orale.

Un esempio lo troviamo con la sinusite, patologia tipicamente invernale, derivata da un’infiammazione dei seni paranasali, che determina la comparsa di congestione, capogiri e dolore al viso.

Proprio la sinusite, infatti, può essere a sua volta sintomo di un’infezione batterica dei denti molari che, se non trattata, raggiunge i seni mascellari provocando difficoltà respiratorie nel paziente.

Vediamo insieme al Dottor Andrea Poggi specializzato in odontoiatria, cos’è la sinusite, come si spiega il rapporto simbiotico che intercorre tra le patologie dentali e quelle aeree e quali sono i possibili trattamenti odontoiatrici.

Sinusite rinogena: definizione

Un aumento della produzione del muco e la percezione di dolore dietro al naso e sopra gli occhi, possono essere sintomi di un processo infiammatorio chiamato sinusite. Questa patologia attacca i seni paranasali, cavità posizionate dietro gli occhi che comunicano con il naso attraverso piccole fessure in grado di facilitare il passaggio del muco.

In presenza di infiammazione, questi piccoli canali detti “osti” si restringono causando un ristagno del muco e diventano terra fertile per la proliferazione dei batteri. Se non trattata, la sinusite può raggiungere i seni paranasali ed essere essa stessa la causa del mal di denti.

Sinusite odontogena: cos’è

Il termine sinusite odontogena descrive invece l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali derivata da una problematica dentale. La presenza di un’infezione all’altezza delle radici molari e premolari può infatti raggiungere il seno mascellare e causare un’infiammazione delle vie respiratorie.

Questa tipologia di infezione non è sempre facile da individuare e, in assenza di un adeguato trattamento, può estendersi lungo il canale radicolare, provocando infiammazione del seno nasale.
Tra le possibili cause troviamo:

  • Parodontite grave, patologia causata da abitudini scorrette (tabagismo, scarsa igiene orale, interventi odontoiatrici mal eseguiti);
  • Estrazione dentale nell’arcata superiore;
  • Ascesso periapicale di un dente mascellare;
  • Perimplantite, processo infiammatorio derivato dal posizionamento inadeguato di un impianto dentale.

Trattamento

Per il trattamento della sinusite mascellare si rende necessaria una terapia antibiotica e, in alcuni casi, chirurgica. Nei casi più gravi e trascurati verrà effettuata una devitalizzazione del molare, ossia la rimozione della polpa dentaria danneggiata, per evitare dolorose infezioni delle terminazioni nervose.

È importante non sottovalutare un’infezione batterica a carico di denti e gengive in quanto, nel giro di poco tempo, può causare forte dolore e sviluppare una forma di sinusite cronica, più complessa da bloccare.

Regolari controlli odontoiatrici possono prevenire l’insorgenza di patologie a carico di denti e gengive ed evitare così la comparsa dei sintomi della sinusite odontogena. Prenota una visita di controllo o richiedi maggiori informazioni, cliccando qui.

2021-10-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Protesi-Mobili-in-Nylon

Protesi mobili in Nylon: le risposte del Dottor Andrea Poggi

Semitrasparenti, leggerissime e resistenti all’usura, le protesi mobili in nylon sono una valida alternativa alle protesi in scheletrato per sostituire i denti mancanti.

Grazie al materiale anallergico e biocompatibile con il quale vengono realizzate, si rivelano una soluzione economica rispetto agli impianti dentali e alle protesi fisse.

Meno invasive dello scheletrato, si agganciano ai denti naturali e non prevedono alcun tipo di limatura o incapsulamento. L’introduzione di questa innovativa tecnologia nel settore delle protesi dentali non risale che a qualche anno fa; per questo motivo oggi, insieme al Dottor Poggi, andremo a chiarire alcuni aspetti delle protesi in nylon che possono dare origine a curiosità e domande.

In quali casi può essere utilizzata?

Una protesi mobile in nylon può essere utilizzata sia come soluzione definitiva, sia provvisoria. Mi spiego meglio.
In casi di edentulia parziale e quindi, di una mancanza di denti causata da estrazioni o patologie gengivali, è possibile scegliere una protesi in nylon. Nel caso in cui il paziente abbia sofferto di una malattia paradontale, per esempio, la protesi in nylon permettono di non sovraccaricare la gengiva e restituire al paziente una dentatura completa. Realizzate in materiale termoplastico biocompatibile possono essere una valida alternativa per coloro che soffrono di allergie ai metalli o vogliono evitare i gancetti metallici dello scheletrato “tradizionale”.

Inoltre, la protesi mobile viene utilizzata come soluzione provvisoria per compensare temporaneamente la mancanza parziale di denti, in attesa degli impianti dentali definitivi.

Come si presentano?

Realizzate con materiale flessibile, le protesi in nylon si adattano alla gengiva del paziente e sono realizzate con una trasparenza camaleontica, che consente di intravedere il colore della gengiva e hanno un effetto completamente naturale. Il nylon ha una memoria elastica in grado di memorizzare forma e posizione e può essere indossato semplicemente facendo una leggera pressione verso l’alto, permettendo così ai gancetti di attaccarsi ai denti naturali.

Quali sono i vantaggi di una protesi mobile?

Una protesi mobile riempie il vuoto lasciato dai denti mancanti e permette di restituire armonia ai lineamenti del volto, garantendo una corretta funzionalità masticatoria.
Come abbiamo visto nei precedenti paragrafi una protesi in nylon è:

  • Ultraleggera (realizzata con uno spessore da 0.5 a 1.5 mm);
  • Resistente agli urti;
  • Flessibile;
  • Identica ai denti naturali;
  • Prezzo competitivo.

Per constatare la fattibilità delle protesi mobili in nylon sarà necessario rivolgersi a uno Studio dentistico specializzato. Con una accurata visita odontoiatrica e il parere del Dottor Poggi, potrai sapere con certezza se la protesi in nylon fa al caso tuo. Richiedi maggiori informazioni cliccando qui.

2021-10-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Salute-Cavo-Orale

L’importanza di salvaguardare la salute del cavo orale

Sorridere, parlare, masticare. Una buona salute del cavo orale permette di svolgere molteplici funzioni che ogni giorno sono essenziali per mantenere uno stile di vita sano e combattere l’insorgere di patologie.

Il sorriso non è una questione meramente estetica: una pulizia dei denti accurata è in grado di rafforzare gli anticorpi e aiutare l’organismo nella lotta contro le infezioni, come diabete o virus HIV.

La salute del cavo orale è correlata alla funzionalità del nostro corpo: vediamo insieme al Dottor Poggi fino a che punto e quali sono i rischi di una scarsa igiene orale.

Perché lavare i denti?

In molti leggendo il titolo vi starete chiedendo qual è il senso di questa domanda. Ognuno di noi ha certamente una minore o maggiore esigenza di lavarsi i denti per sfoggiare un sorriso a prova di flash o non presentarsi a lavoro con l’alito cattivo.

D’altra parte, è importante conoscere tutti i rischi derivati da una scarsa igiene orale che possono essere considerati sicuramente più seri e gravi di un semplice caso di alitosi.

Come sappiamo sono molti i fattori che contribuiscono alla formazione di tartaro e carie:

  • Alimentazione scorretta con eccesso di zuccheri e carboidrati;
  • Scarsa igiene orale e mancato utilizzo di filo interdentale;
  • Disallineamento dei denti;
  • Scarsità di salivazione;
  • Presenza di patologie secondarie.

La carie, se non trattata, può portare in poco tempo a sviluppare la parodontite: malattia gengivale che porta a disintegrare i tessuti di sostegno dei denti. Questa infezione oltre a causare ingenti danni al cavo orale è in grado di espandersi attraverso vasi sanguigni e capillari presenti all’interno della bocca fino al resto del corpo.

Il rapporto tra parodontite e malattie sistemiche

Secondo recenti studi la correlazione tra parodontite e malattie sistemiche è forte: dall’apparato cardiaco fino a quello respiratorio, il rischio di contrarre infarti o peggiorare la propria condizione di salute è maggiore, se siamo affetti da un’infezione al cavo orale.

In base a quanto riportato dalle analisi, a livello cardiovascolare un’infezione parodontica può portare a un aumento del rischio di infarto: l’infiammazione può infatti raggiungere la parete interna del cuore e causare endocardite. Inoltre, la possibilità di un ictus aumenta per via della propensione dell’organismo a sviluppare coaguli di sangue.

Rispetto alle patologie respiratorie invece, in caso di scarsa igiene orale, è stata riscontrato un aumento della proliferazione dei batteri che, nei casi più gravi, possono raggiungere i polmoni.

Prevenzione e cura dell’igiene del cavo orale sono comportamenti essenziali per mantenere il nostro organismo in salute e aumentare le nostre difese immunitarie. Se, durante il lavaggio dei denti, soffri di episodi sanguinamento o hai notato un arretramento della gengiva, richiedi subito un consulto specialistico. Contatta il Dottor Poggi per ulteriori informazioni.

2021-10-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Domande-Frequenti-Tecnica-All-On-Four

Le domande più frequenti sulla tecnica all on four e le risposte del Dottor Poggi

Quando si parla di visite dentistiche la maggior parte delle persone si dimostra spaventata o impaurita dai trattamenti. Capisco bene che molte volte si preferirebbe passare il proprio tempo in modi più divertenti, ma fidatevi se vi dico che la scelta del dentista fa la differenza anche in termini di fiducia e umore.

Il Dottor Poggi prima di intervenire nel trattamento e nella cura del paziente instaura un rapporto di fiducia e rispetto reciproci, spiegando e mostrando al paziente cosa andrà a fare per migliorare l’estetica e la funzionalità della bocca.

Sapere, spesso, è la chiave per affrontare la visita in modo più sereno. Proprio per questo motivo oggi andremo ad approfondire la tecnica di impiantistica all on four e a rispondere alle domande più frequenti dei nostri pazienti.

Quali sono le differenze tra impianto tradizionale e all on four?


Non esiste una sola e unica tecnica di implantologia. Per riavere denti fissi è possibile optare per soluzioni diverse, ovviamente previo consulto specialistico.

La tecnica di impianto tradizionale o a carico differito, per quanto estremamente efficace, comporta tempi di attesa maggiori: una volta innestata la vite all’interno della gengiva, sarà opportuno attendere la conclusione del processo di osteointegrazione, prima di procedere con l’applicazione della corona.

Al contrario, la tecnica all on four permette di avere denti fissi in sole 24 H. Dopo aver inserito la vite endossea, gli impianti vengono immediatamente collocati e il paziente potrà ottenere la sua nuova dentatura con un risultato estetico impeccabile. 

L’impianto a carico immediato è adatto a tutti?


Non proprio. Si ottengono risultati ottimali nel caso in cui il paziente abbia almeno un’arcata dentale priva di denti. Solitamente viene consigliata in caso di difficoltà con la protesi dentale mobile; quest’ultima, infatti, può causare problemi gengivali, prevede un’accurata pulizia e non è adatta a coloro che desiderano una dentatura fissa e quindi 100% stabile.

Il vantaggio più evidente è sicuramente la possibilità di riavere in poche ore un risultato estetico eccellente e un recupero delle funzionalità masticatorie e fonetiche.

Come si può fare nel caso in cui l’osso non sia sufficiente?

Nei casi più gravi è possibile che l’osso non sia sufficiente per innestare gli impianti all’interno della gengiva. In questo caso sarà il dentista a consigliare la soluzione più adatta e ricorrere a soluzioni di rigenerazione ossea o innesti.

Riacquisire la corretta funzionalità della bocca consente di migliorare la qualità di vita. Non esitare e affidati al Dottor Andrea Poggi per conoscere ulteriori informazioni sulla tecnica di impiantistica all on four o prenotare una visita di controllo. Contattaci, cliccando qui.

2021-10-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Domande-Frequenti-Protesi

Le domande più frequenti sulle protesi dentarie e le risposte del Dottor Poggi

Quando si parla del cavo orale e di operazioni volte a migliorare l’estetica o la funzionalità degli elementi dentari, ci poniamo in un atteggiamento di difesa nei confronti del dentista.

L’odontofobia o la consapevolezza di doversi sottoporre a un intervento o a un trattamento a noi estraneo, può causare incertezze e dubbi nel paziente che si tramutano in paura. Proprio per questo, rispondere alle domande più frequenti diventa di fondamentale importanza, per permettere al paziente di rendersi conto che, in buone mani, non corre nessun rischio.

Il Dottor Andrea Poggi in questo approfondimento si occuperà di rispondere ai quesiti più frequenti che presentano i pazienti, prima dell’applicazione di protesi dentarie fisse o mobili.

Quali sono le soluzioni adatte per sostituire i denti mancanti? 

La soluzione per sostituire i denti mancanti viene stabilita in modo congiunto, valutando le esigenze del paziente e l’entità della sua problematica. Di fatto possiamo riconoscerne tre macro categorie:

  • Protesi fissa, ponte o impianto dentale effettuati con le più moderne tecnologie di chirurgia. Entrambe garantiscono una durata e una sicurezza ottimale e permettono di avere un ottimo risultato estetico in poco tempo;
  • Protesi mobile, applicata o rimossa direttamente dal paziente che può essere parziale o totale a seconda delle condizioni del paziente;
  • Impianto a carico immediato, effettuato in condizioni di edentulia e quindi assenza di denti sull’intera arcata dentale. L’inserimento delle corone avviene subito dopo il posizionamento degli impianti dentali e garantisce al paziente un risultato estetico e una dentatura completa nell’arco di una giornata.

La protesi dentaria mobile dà fastidio?

Per fare in modo che la bocca si adatti alla presenza della protesi mobile sarà necessario pazientare qualche giorno. In poco tempo, posso assicurarvi che tutte le funzioni masticatorie e fonetiche torneranno ad essere nella norma.

La manutenzione delle protesi dentarie mobili in cosa consiste?

Per mantenere la vostra protesi in buono stato, è necessario prestare particolare attenzione alla sua igiene e pulizia. Dopo ogni pasto sarà necessario uno spazzolamento in acqua fredda che rimuova eventuali residui di cibo; in aggiunta è possibile utilizzare una soluzione pulente apposita che permetterà di raggiungere gli spazi non accessibili con lo spazzolino.

È preferibile optare per le protesi dentarie mobili o per gli impianti dentali fissi?

Come in tutte le cose, entrambe le soluzioni hanno pro e contro. Per una scelta ragionata consiglio vivamente di rivolgersi al proprio dentista di fiducia che, dopo un’accurata visita, saprà indirizzarvi verso la soluzione più adeguata alla vostra condizione.

Non lasciare che un problema odontoiatrico condizioni la tua vita quotidiana e affidati al Dottor Poggi per ritrovare il sorriso con tutta serenità. Se hai altre domande in merito alle protesi dentarie mobili, non esitare a contattarci.

2021-09-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-ortodonzia-palato-stretto

Ortodonzia per palato stretto: le soluzioni del Dottor Poggi

Nei bambini o negli adolescenti non è raro sentir parlare di palato stretto. Si tratta di un disturbo derivato da cause genetiche o ambientali, che causa un deficit trasversale del palato inferiore e costringe gli elementi dentali ad assumere posizioni scorrette.

Il Dottor Andrea Poggi si occupa di trattare questa patologia e di aiutare l’apparato osseo a modellare la sua forma e a contenere la lingua e i denti, aggiustandone la postura.
In questo approfondimento andremo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, quando è necessario intervenire e quali sono le terapie utili al trattamento del palato stretto.

Palato stretto: cos’è

Il palato stretto è una sindrome che colpisce i bambini in tenera età e comporta un’estensione del palato ridotta all’interno della bocca. Il palato infatti dovrebbe avere una sua larghezza fisiologica, utile a contenere gli elementi dentali e la lingua. In una condizione di spazio insufficiente, il muscolo della lingua non riuscirà a mantenere il contatto diretto col palato e a modellarne la forma in vista della crescita dei denti.

Sintomi

La diagnosi del palato stretto da parte di un dentista viene effettuata con strumenti tecnologici che permettono di verificare la condizione della bocca.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Sovraffollamento dentale. I denti non hanno spazio per crescere e si inclinano, sovrapponendosi agli altri;
  • Malocclusioni. Le due arcate dentarie non sono simmetriche e allineate;
  • Problemi respiratori o fonetici. Se l’osso mascellare ha dimensioni inferiori anche il passaggio di aria nella cavità nasale sarà limitato.

Cause del disturbo

Diverse possono essere le cause del deficit di spazio nel palato:

  • Genetiche, causate da un’eredità genetica;
  • Comportamentali, derivate dalla suzione del pollice o da una respirazione orale, invece che nasale;
  • Traumatiche, causate da danni al volto.

Trattamento del palato stretto

Il trattamento del palato stretto è di tipo ortodontico. Dopo aver effettuato gli esami di diagnosi preliminare, il Dott. Poggi andrà a realizzare un espansore palatale su misura per ciascun paziente. Il dispositivo, poggiato sui denti inferiori, andrà a dilatare la superficie palatale e nel giro di 6- 12 mesi a espandere quanto basta la struttura ossea.

L’espansore palatale viene installato a pochissimi millimetri dal palato in modo da non creare disagi durante i processi di fonetica o di masticazione; al centro vi sarà spazio per inserire una piccola chiavetta che regolerà la tensione.

Il Dottor Andrea Poggi ha un’esperienza pluriennale nel trattamento delle patologie dei denti e si prenderà cura della tua bocca. Vorresti richiedere ulteriori informazioni rispetto al trattamento ortodontico del palato stretto? Contattaci, cliccando qui. 

2021-09-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Faccette-Dentali

Un sorriso perfetto senza operazioni è possibile con le faccette dentali

Nessun fastidio durante una seduta dal dentista e un sorriso degno di una star di Hollywood. Un sogno che il Dottor Poggi può rendere realtà, con le faccette dentali.

Sottilissime e realizzate su misura del paziente le veneers sono lamelle in ceramica in grado di mascherare dimensione e colore dei denti naturali, rendendoli esteticamente… perfetti!

Se hai necessità di effettuare questo trattamento ma hai dubbi sulla procedura o domande sulla loro funzionalità e durevolezza, segui il Dottor Andrea Poggi in questo approfondimento.

Potrai scoprire insieme a uno specialista del settore quali sono i vantaggi delle faccette dentali e se sono la soluzione che fa per te.

Faccette dentali: cosa sono

Abbiamo tenuto nascosto il sorriso sotto la mascherina per molto tempo: è tornato il momento di sfoggiarlo, senza ansia e preoccupazione.

Le faccette dentali sono una soluzione di estetica dentale.

Negli anni, ha acquistato sempre più importanza. Questo perché l’estetica, che si voglia o no, condiziona la nostra vita nella quotidianità e, se non curata, può essere fonte di disagio.

Con le faccette dentali o estetiche, dette veneers, è possibile ottenere un sorriso perfetto senza subire scomodi interventi di chirurgia o dolorose sedute dal dentista. Come abbiamo anticipato si tratta di sottili lamelle di ceramica, di spessore compreso tra i 5 e i 7mm che, applicate sui denti naturali, consentono di mascherarne la forma, la dimensione, eventuali diastemi e il colore.

Il trattamento non prevede anestesia, se non per casi di ipersensibilità o disturbi generali del paziente: è completamente indolore e non necessita di interventi chirurgici.
Per queste ragioni si tratta di una tecnica molto amata dai divi e dalle star che scelgono le faccette dentali per migliorare in poco tempo l’aspetto del proprio sorriso e trovare maggiore sicurezza sul set.

Non temere però: nonostante sia scelta dai personaggi famosi, è assolutamente accessibile a tutti. Il Dottor Poggi, propone ai pazienti la migliore soluzione per ritornare a sorridere, senza causare danni al portafoglio.

Come si applicano

La prima fase del trattamento estetico prevede un esame di ortopanoramica grazie al quale il dentista andrà a esaminare le condizioni di salute della bocca e a verificare l’adattabilità delle faccette dentali. Una volta stabilita la fattibilità del trattamento, il Dottor Poggi dovrà effettuare una leggera limatura della superficie dentale di 1 o 2 mm, che verrà colmata successivamente mediante l’applicazione delle faccette dentali. Si tratta di una fase molto importante del trattamento che deve essere ben calibrata per non indebolire il dente o, al contrario, creare un eccessivo spessore.

Dopodiché il dentista prenderà un’impronta della zona interessata che sarà analizzata dal laboratorio odontotecnico per la realizzazione di un modello in gesso e per la scelta della colorazione dello smalto che dovrà avere un aspetto naturale e non artefatto.

Nella fase di realizzazione delle faccette dentali definitive in alcuni casi si andrà ad irrobustire il dente dopo la limatura con provvisorie lamelle in resina; è importante sapere che nella maggior parte dei casi non è necessario applicare faccette temporanee in quanto la limatura è molto superficiale.

L’ultima parte del trattamento prevede infine il posizionamento delle protesi e la cementificazione delle faccette con uno speciale adesivo che garantisce una lunga durata.

Vantaggi delle faccette estetiche

Riassumiamo insieme i vantaggi dell’applicazione delle faccette dentali:

  • Miglioramento estetico immediato del sorriso;
  • Maggiore armonia delle proporzioni e dei lineamenti del viso;
  • Durevolezza delle faccette stimata intorno ai 10 anni, con l’utilizzo di materiali di qualità e seguendo una corretta manutenzione e igiene orale;
  • Miglioramento della funzione masticatoria.


Gli accorgimenti da mettere in pratica una volta applicate le faccette estetiche sono veramente poche rispetto ai vantaggi derivati:

  • Evitare abitudini scorrette come digrignare i denti o masticare per lungo tempo cibi molto duri;
  • Effettuare regolare pulizia e igiene dentale.

Per ottenere un sorriso perfetto chiedi consulto al Dottor Poggi: grazie alle faccette dentali potrai ritrovare la tua sicurezza e armonia, migliorando l’aspetto estetico del tuo sorriso! Richiedi maggiori informazioni, cliccando qui.