2021-09-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Informazioni-Utili-Su-Implantologia

Tutto sull’implantologia: il Dottor Poggi risponde!

Presso lo Studio Odontoiatrico Santa Sofia conosciamo bene il disagio derivato dalla mancanza di uno o più denti. Oltre al fattore estetico, il paziente accusa difficoltà nella masticazione e, con il passare del tempo, rischia di compromettere la salute di tutta la bocca.

Dopo un’estrazione dentale o un incidente è importante ricorrere alle tecniche di implantologia per ritrovare il giusto equilibrio durante i processi di masticazione e di fonetica.

Il Dottor Poggi, specializzato in implantologia dentale, si occupa di effettuare interventi di chirurgia, che mirano a sostituire i denti mancanti con radici e protesi artificiali, restituendo al paziente la corretta funzione estetica e masticatoria.

Molti sono i dubbi e le preoccupazioni del paziente prima di affrontare un intervento di implantologia e oggi, in questo approfondimento, il Dott. Poggi cercherà di rispondere alle domande più frequenti.

È possibile eseguire un intervento di implantologia senza avvertire dolore?

La risposta è . Grazie all’anestesia il paziente potrà ritrovare il sorriso senza avvertire alcun dolore né fastidio. Per tutta la durata dell’intervento, infatti, potrà chiudere gli occhi e attendere che il Dott. Poggi abbia terminato le procedure odontoiatriche.
Il nostro protocollo contro il dolore inoltre prevede nella fase preoperatoria un trattamento antibiotico contro il rischio di infezioni e antiinfiammatorio nella fase post-operatoria, se considerato necessario.

Se avverti un lieve fastidio una volta terminato l’effetto anestetico non ti preoccupare: in pochi giorni le tue gengive si adatteranno alla presenza della radice artificiale e torneranno al loro colorito roseo.

La mia gengiva può avere problemi di compatibilità con l’impianto dentale?

No, la vite inserita nell’osso è prodotta in titanio, un materiale 100% biocompatibile, che andrà a sostituire la radice. Nel processo di guarigione la vite subirà un processo di osteointegrazione diventando una base perfetta su cui avvitare la protesi.

Posso affidarmi all’implantologia se ho poco osso?

Ogni caso ha una valutazione specifica, motivo per cui non abbiamo una risposta univoca. Procedere con l’impianto dentale con poco osso potrebbe essere fattibile, ma procederemo in questo senso solo se avremo la certezza di poterti offrire un risultato duraturo. Per questa ragione, dopo un’accurata visita il Dott. Poggi valuterà la condizione delle tue gengive e saprà consigliarti la soluzione più adatta alla tua condizione. I metodi di rigenerazione ossea e di rialzo del seno mascellare possono essere valide soluzioni per ritrovare la giusta quantità di osso e procedere con l’intervento.

Posso sottopormi all’operazione a tutte le età?

Quasi. è possibile sottoporsi a un intervento di implantologia se si gode di buone condizioni di salute. Nel caso in cui si tratti di giovani adolescenti sarà necessario attendere la completa formazione dell’osso prima di procedere con l’installazione dell’impianto.

Devi sottoporti a un intervento di implantologia ma hai ancora dei dubbi e non ti senti tranquillo? Scrivi al Dott. Poggi per avere ulteriori informazioni sull’implantologia e affida la tua salute a un professionista qualificato.

2021-09-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Affollamento-Dentale-Studio-Dentistico-Poggi

Affollamento dentale: cause, sintomi e rimedi

Fattori genetici o cattive abitudini possono portare allo sviluppo di una condizione di affollamento dentale o malocclusione dentale.

Si tratta di una disarmonia morfologica che comporta una diversa conformazione delle arcate superiori e inferiori: questo rapporto asimmetrico di mascella e mandibola causa una chiusura anomala della dentatura, che causa molto spesso problemi di sovraffolamento dentale.

In questo approfondimento dedicato il Dott. Poggi affronterà la tematica del sovraffollamento dentale e delle problematiche da esso derivate, analizzando le cause e i rimedi in ambito odontoiatrico.

Affollamento dentale: cos’è


Il sovraffollamento è una condizione che si verifica quando lo spazio nelle arcate non è sufficiente per contenere gli elementi dentali che, per adattamento, si inclinano o si sovrappongono.

Questa condizione causa in primis una problematica estetica: è possibile notare un disallineamento anche osservando un semplice sorriso. Se non trattato in modo preventivo, il sovraffollamento non permette una corretta igiene orale e può sfociare in malocclusioni gravi, che contribuiscono all’accumulo di placca e tartaro.
Inoltre, le tensioni a livello temporo-mandibolare derivate dalla masticazione e dalla fonetica possono intaccare le parti anatomiche connesse, come la cervicale, la schiena o causare forti mal di testa o acufene (fischio all’orecchio).

Per queste ragioni è importante effettuare regolari check di controllo dal proprio dentista di fiducia e mantenere sotto controllo eventuali problematiche di disallineamento.

Cause

La causa di questo disturbo deriva da origini antiche: nell’era primitiva gli uomini avevano un’alimentazione diversa, basata sul consumo di carni crude e cibi di difficile masticazione. Col passare degli anni i cibi sono diventati più morbidi e lavorati: questo cambiamento ha causato un minore sviluppo delle strutture osteo-muscolari della mascella e una minore superficie per lo sviluppo degli elementi dentali.
In secondo luogo potrebbe essere un fattore genetico ereditario o causato da abitudini scorrette nell’infanzia (per esempio la suzione del pollice).

Rimedi

Il Dott. Poggi dopo un’accurata visita dentistica e una panoramica avrà modo di verificare la gravità della condizione di malocclusione e consigliare il percorso terapeutico più indicato. Solitamente nei casi di sovraffollamento è possibile intervenire in due modi:

  • Estrazione dentaria, rimozione di uno o più elementi dentali;
  • Apparecchio ortodontico adatto al trattamento di adulti e bambini, che consenta di raddrizzare gli elementi dentari e ricavare lo spazio necessario nell’arcata.

Soffri di affollamento dentale o credi che la tua cefalea sia collegata ad un disturbo odontoiatrico? Rivolgiti allo Studio odontoiatrico di Andrea Poggi per una visita di controllo.

2021-08-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Scelta-Dentista-Giusto

L’importanza di scegliere il dentista giusto

La scelta di un dentista professionista e attento ai tuoi obiettivi è fondamentale prima di iniziare un percorso per la bellezza del tuo sorriso e la salute del cavo orale.

Il dentista è un medico a cui affidi la tua bocca e il tuo sorriso: una volta trovato, non lo cambieresti per tutto l’oro del mondo.

Ecco perché sceglierlo non è sempre un compito di facile amministrazione. Diverse sono le qualità che vanno ricercate nel professionista che si occupa della risoluzione dei problemi del cavo orale e non sono poche.

Nessuno ama andare dal dentista e, per non alimentare ansie e preoccupazioni e avere una buona prestazione medica, è necessario scegliere il professionista migliore rispetto alle nostre esigenze.

Vediamo insieme al Dott. Poggi quali sono le qualità da ricercare nel dentista perfetto!

La specializzazione


Ovviamente il primo requisito necessario è la specializzazione e quindi la ricerca di un professionista che abbia competenze certificate rispetto agli interventi che desideri portare a termine. Per esempio, se hai bisogno di effettuare un impianto dentale ma soffri di parodontite, dovrai recarti presso uno studio specializzato in quella particolare branchia.

Il Dottor Poggi, dentista di Milano, è un odontotecnico professionista, laureato con il massimo dei voti in Odontoiatria e che esegue interventi di implantologia dentale.

Uno dei punti di forza del suo studio dentistico è proprio la stretta collaborazione tra la sua conoscenza medica e quella odontotecnica dei professionisti che lavorano nel laboratorio.

Empatia


La capacità di mettersi nei panni del paziente è essenziale per scegliere il proprio dentista di fiducia. Cortesia e gentilezza sono prerequisiti indispensabili ma, uniti a quel tocco di autoironia o simpatia, rendono l’atmosfera meno stressante e permettono al paziente di calmarsi.

Inoltre, è importante trovare un dentista che comprenda le nostre esigenze. Il detto del Dottor Poggi è metterci sempre la faccia. Si espone in prima persona per permetterti di tornare a sorridere, mangiare e masticare in pochissime ore.

Un esempio pratico: dire addio ai disagi causati da un’assenza di denti, con la realizzazione un impianto di denti fissi in sole quattro ore e risolvere così il tuo problema estetico senza protrarre quella costante sensazione di stress!

Igiene e idoneità degli ambienti


Il kit del dentista è per la maggior parte composto da attrezzature usa e getta o da strumenti sottoposti a sterilizzazione. Detto ciò, un aspetto curato dello studio, dalla sala d’attesa fino a quella operatoria dicono già molto sull’attenzione posta nei confronti dell’igiene e della pulizia.

Pagamento e possibilità di finanziamento

Trovare un dentista che abbia prezzi onesti non è scontato. Allo Studio odontoiatrico Sofia avrai la possibilità di effettuare pagamenti agevolati e saldare il conto a lavoro ottenuto. Il Dott. Poggi offre inoltre la possibilità di finanziamenti ad hoc per pensionati!

Scegli l’esperienza, la tempestività e la professionalità: contatta il dentista, il Dottor Andrea Poggi, che risponderà con piacere a tutte le tue domande.

2021-08-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Cura-Denti-In-Vacanza

Tutti i consigli per prendersi cura dei denti in vacanza: la parola al Dottor Poggi

Il mare, le gite in montagna, le giornate in piscina possono distrarci dal nostro impegno quotidiano nei confronti della cura dei denti e della salute orale.

Un aperitivo che si prolunga trasformandosi in cena o una degustazione di piatti al ristorante sono piaceri innegabili, ma attenzione a non dimenticarci dei nostri amati denti!

In presenza di temperature elevate e osservando cattive abitudini alimentari, il rischio di infiammazione aumenta e la possibilità di trovarci in vacanza con problematiche dentali è sempre più presente.

Proprio per questo, anche in ferie è importante prendersi cura della propria bocca e prevenire le patologie derivate dalla formazione di placca e tartaro.

Con i consigli del Dott. Poggi potrai vivere un’estate ricca di emozioni, mantenendo la tua dentatura in perfetta salute. Seguici in questo approfondimento per scoprire quali sono i segreti per una corretta igiene orale d’estate.

I consigli da seguire

Comunemente, se si parla di vacanze al mare o in montagna, troviamo sempre un modo di mantenere le buone abitudini di igiene orale, derivato dalle comodità con le quali ci circondiamo. A volte però, pianificare un viaggio in montagna o una fuga in luoghi remoti può comportare l’impossibilità di portare con sé un kit spazzolino dentifricio o di avere a disposizione acqua potabile.


Vediamo come possiamo mantenere sana la nostra dentatura seguendo alcuni piccoli accorgimenti:

  • Effettuare un controllo dal proprio dentista di fiducia poche settimane prima della partenza, in modo da scongiurare eventuali problematiche future e monitorare le condizioni di salute della bocca;
  • Spazzolare i denti dopo ogni pasto (se possibile) e in modo accurato, utilizzando filo interdentale e collutorio;
  • Nel caso in cui non disponeste dello spazzolino o non aveste le comodità necessarie per effettuare un corretto lavaggio dei denti, masticate un chewing- gum senza zucchero, in modo da stimolare la produzione salivare e aiutare la bocca a smaltire i residui di cibo;
  • Effettuare un consumo ridotto di bibite zuccherate e cibi dolci fuori pasto, che potrebbero alimentare la proliferazione dei batteri e portare alla formazione di fastidiose carie.

Consigliamo infine di portare con sé un piccolo kit di emergenza nel caso in cui si presenti il mal di denti: antidolorifico e collutorio con clorexidina, dalle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. 

Essere prudenti e consapevoli è importante quando si parla cura dei denti e igiene orale! Se hai bisogno di una visita di controllo pre-partenza o hai un’emergenza, lo studio del Dott. Poggi è sempre reperibile e a tua disposizione.

2021-08-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Malocclusione-Dentale

Malocclusione dentale: che cos’è, cause e soluzioni

Sono molti coloro che soffrono di malocclusione dentale: nella maggior parte dei casi derivata da fattori ereditari, questa patologia consiste in un disallineamento dei denti delle arcate superiori e inferiori.

Si tratta di un disturbo molto comune che non sempre viene considerato grave da coloro che ne soffrono. Esistono infatti diverse tipologie di malocclusione, che possono manifestarsi come un semplice problema estetico fino a diventare causa primaria di diversi disturbi. Vediamole di seguito:

  • Prima classe, di lieve entità, quando gli incisivi superiori sovrastano l’arcata inferiore di poco;
  • Seconda classe, quando l’arcata superiore supera di molto quella inferiore. In questa condizione solitamente siamo di fronte a un mal posizionamento degli elementi dentali o a un sovraffollamento che rende il morso irregolare;
  • Terza classe, altrimenti detto morso inverso, si presenta con l’arcata mandibolare anteriore in posizione più avanzata rispetto a quella inferiore ed è causa di diversi disturbi.

Cause della malocclusione dentale


Tra le cause di una malocclusione dentale troviamo le seguenti:

  • Genetica o su base ereditaria, tramandata dai nostri parenti;
  • Interventi chirurgici mal eseguiti che causano difficoltà nei processi di masticazione;
  • Abitudini scorrette come un posizionamento della lingua anomalo o la suzione del pollice;
  • Bruxismo, o digrignamento che porta a sfregare le due arcate dentali.

Quali sono i sintomi

Un anomalo posizionamento delle arcate dentali può portare ad accusare i sintomi più svariati:

  • Asimmetria della mascella;
  • Difficoltà masticatorie e respiratorie;
  • Propensione per la respirazione orale;
  • Mal di schiena;
  • Rischio maggiore di formazione di carie, tartaro e parodontite.

Come si corregge

A seconda della gravità della malocclusione il dentista potrà intervenire in diverse modalità. Dopo aver effettuato una diagnosi mediante Rx, il Dott. Poggi sarà in grado di consigliare la soluzione più consona alla condizione ortodontica.
Le terapie per correggere una malocclusione di terza classe sono:

  • Apparecchi fissi o mobili per trattare il sovraffollamento dei denti e riportare gli elementi dentali nella loro posizione originaria;
  • Bite masticatori nel caso in cui si presenti un digrignamento cronico dei denti;
  • Estrazione dentaria, nel caso in cui sia necessario estrarre uno o più elementi dentali.

Ti sei reso conto di poter avere una malocclusione dentale? Rivolgiti allo Studio Odontoiatrico di Andrea Poggi e prenota una visita di controllo.

2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Sedazione-Cosciente

Sedazione cosciente: il dentista non fa più paura

Sottoporsi a trattamenti odontoiatrici senza ansia, stress e paura del dentista?
Dal Dottor Poggi, grazie alla sedazione cosciente, oggi si può!

La sedazione cosciente è una tecnica di anestesia che ha lo scopo di favorire il rilassamento del paziente, con amnesia e controllo del dolore.

Nello specifico, il paziente non avverte alcun dolore e soprattutto la sedazione non implica la perdita dei riflessi protetti, ossia la capacità di mantenere la respirazione autonoma e di rispondere in modo adeguato agli stimoli fisici e comandi verbali.

Scopriamo maggiori informazioni nell’approfondimento di oggi.

Informazioni utili sulla sedazione cosciente

Gli interventi dentali vengono svolti in una zona sensibile del corpo. Il dolore è da sempre un grande nemico dei pazienti e il Dottor Poggi ha l’obiettivo di farli sentire a proprio agio.

Attualmente esistono svariati metodi di somministrazione dei farmaci sedanti:

  • Gas da inalare
  • Pastiglia da assumere oralmente
  • Iniezione intramuscolare
  • Iniezione endovena

Ognuno di questi metodi viene scelto in base alla persona e al risultato che si vuole raggiungere:

  • Sedazione leggera: per un paziente molto rilassato ma perfettamente vigile;
  • Sedazione moderata: in cui il paziente rimane cosciente durante l’intervento ma probabilmente in seguito non avrà ricordi sullo svolgimento della procedura. C’è uno stato di ottundimento generale e, se richiesto di parlare, le parole potrebbero venire biascicate.

Il Dottor Poggi si confronterà direttamente con il paziente, alla ricerca della soluzione ottimale, e una volta somministrati i farmaci aspetterà che facciano effetto per dare inizio all’intervento.

Da chi può essere effettuata

La sedazione cosciente può essere praticata da tutti. Nello specifico, si rivela molto utile con i pazienti odontofobici o ansiosi, pazienti cardiopatici, ipertesi, o ancora epilettici. Questo perché è in grado di ridurre la portata negativa di stress e forti emozioni.

Grazie alla sedazione cosciente è possibile portare il paziente in una situazione di maggiore tranquillità riducendone aggressività e disordini motori.

Viene sconsigliata unicamente a pazienti in stato di gravidanza, sia nei primi tre mesi che nel terzo trimestre, in quanto c’è la possibilità che la sedazione favorisca il parto anticipato e anche in caso di difficoltà respiratorie, forti raffreddori, bronchiti croniche, sarebbe meglio evitare in quanto potrebbe essere difficile praticare la sedazione.

Effetti collaterali

La sedazione cosciente è considerata molto sicura dalla comunità medica, ma comportando comunque una somministrazione di farmaci non è esente dal poter comportare alcuni effetti indesiderati che possono durare fino a qualche ora dopo la fine dell’effetto principale.

I più comuni sono: mal di testa, pressione bassa, sonnolenza, amnesia, rallentamento dei riflessi, nausea.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti relativi alla sedazione cosciente?
Non esitare, contattaci e saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti!

2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Ascesso-Dentale

Ascesso dentale: sintomi, cause e rimedi

L’ascesso dentale è un’alterazione del cavo orale che può colpire soggetti di tutte le età.

Quotidianamente ci sono casi che riguardano i bambini tanto quanto gli anziani. La malattia è dovuta da un’infiammazione generata da batteri che proliferano nei tessuti intorno alla radice.

Diventa visibile ad occhio nudo all’esterno, attraverso un rigonfiamento della guancia in corrispondenza dell’ascesso, e vicino al dente dove si vede una fistola di colore bianco.

All’interno della fistola tende ad accumularsi pus, una sostanza liquida di colore giallo: il primo campanello di allarme che impone il bisogno di recarsi immediatamente dal dentista.

Scopriamo insieme al Dottor Andrea Poggi quali sono le cause, i sintomi e i rimedi di un ascesso dentale.

Ascesso dentale: principali tipologie e cause

In base all’origine dell’infezione, l’ascesso dentale si può classificare in ascesso:

  • Dentale (o ascesso periapicale);
  • Gengivale (o ascesso paradontale);
  • Del dente del giudizio.

Può essere riconducibile, nella maggior parte dei casi, a una carie non curata che ha portato alla distruzione della corona fino ad intaccare il nervo infiammato, origine di un’infezione.

In secondo luogo, l’ascesso può derivare da un dente non devitalizzato correttamente che, con il passare del tempo, inizia a dare problemi.

Nel caso dei denti del giudizio, invece, l’ascesso è strettamente correlato alla particolare posizione anatomica del dente.

I denti del giudizio essendo localizzati in fondo alle arcate dentarie, difficilmente riescono a essere puliti correttamente con l’utilizzo dello spazzolino, portando a un accumulo di batteri, fonte di infezione.

Vi sono altre cause di ascesso dentale. Tra le principali: denti con lesione, igiene orale trascurata, interventi dentali approssimativi, diabete, fumo, consumo di alcolici e malattie croniche.

I sintomi

I principali sintomi di un ascesso dentale sono riconducibili alla percezione di dolore debole, leggero, che può divenire molto forte e pulsante (come se si trattasse di battiti del cuore). Le gengive del paziente potrebbero mostrarsi gonfie, rosse e sanguinanti. Il viso gonfio con una sporgenza vicino alla guancia o all’altezza della mandibola e alitosi.

In caso di infiammazione acuta, il paziente potrebbe avere febbre e percepire spossatezza, causata da un dolore continuo e senso di malessere.

I benefici con il dentista

Come abbiamo anticipato nei precedenti paragrafi, l’ascesso dentale è un’infezione batterica. Il modo migliore per iniziare la terapia è quello di assumere dei farmaci antibiotici. Questo approccio è utile a trattare la malattia in prima istanza tuttavia, nel caso dell’ascesso gengivale, occorre anche drenare completamente l’ascesso per evitare che si riformi. Il dentista procede quindi con l’incisione per estrarre tutto il pus.

Il compito dello specialista Andrea Poggi è quello di rimuovere il tartaro e la polpa infetta.

 L’ascesso dentale si cura con una devitalizzazione o una ri-devitalizzazione quando ci sono le condizioni per il recupero del dente.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti relativi all’ascesso dentale?
Non esitare, contattaci e saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti!

2021-07-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-ALimentazione-Sana-e-denti

Come una corretta alimentazione garantisce la salute dei denti

Lo sapevate che esiste un legame molto stretto tra l’alimentazione e la salute dei denti?

Esatto: quello che mangiamo è importante non solo per il benessere psico-fisico ma anche quello dentale.

Nello specifico, cibi poco sani possono generare carie, esporre i denti a patologie gengivali, degenerando nella perdita definitiva dei denti.

Per il mantenimento di una bocca in salute non servono particolari accorgimenti ma solo qualche piccola attenzione, con rispetto di regole alimentari e una buona igiene orale.

Scopriamo, nell’approfondimento dedicato, i consigli del Dottor Andrea Poggi.

I cibi che fanno bene ai denti

Al primo posto tra i cibi che garantiscono il benessere dentale troviamo latte e derivati, che grazie ad un elevato contenuto di calcio proteggono la salute dei denti, la cui struttura è composta principalmente da minerali.

Non dimenticate di ricorrere allo spazzolino dopo l’utilizzo di questi cibi, per dire addio al lattosio e allo zucchero che si depositano sullo smalto, alimentando la flora batterica del cavo orale.

Hanno l’approvazione del dentista anche:

  • La bieta, gli spinaci e l’insalata: essendo stimolanti della salivazione, aiutano a mantenere la bocca pulita;
  • Frutta e verdure fresche che non essendo alcalinizzanti e ad alto contenuto di vitamine, hanno calcio e fosforo, preziosi per i denti.
  • Il peperoncino, un vero tocca sana per la bocca;
  • Il cioccolato, rigorosamente fondente, contiene preziose sostanze antibatteriche che riducono la formazione della placca e delle carie.

Alimenti da consumare con moderazione

Vi sono alcuni alimenti da consumare con moderazione, in quanto troppo acidi, che indeboliscono lo strato protettivo che riveste la dentatura.

Tra i principali, vi sono: gli agrumi, il cui acido citrico è fortemente abrasivo per lo smalto. Le bibite gassate e gli energy drink, a causa della quantità eccessiva di zuccheri.

Infine, aceto, birra, snack dolci, caramelle, patatine e tartine.

Indipendentemente dai cibi consumati,  dopo un buon pranzo oppure una cena, occorre completare la salute della bocca con una corretta pulizia, lavando cioè i denti per evitare che l’acidità dei cibi masticati, attacchi lo smalto. È bene utilizzare uno spazzolino con dentifricio al fluoro, ma anche l’uso del filo interdentale o dello scovolino sono altrettanto importanti.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti in merito salute dei denti?
Non esitare, contattaci e saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti!

2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Pericoronite

Pericoronite: i sintomi e le cause della gengiva infiammata

Avete mai sentito parlare della pericoronite? Si tratta di uno stato infiammatorio che colpisce la gengiva durante la fase di eruzione del dente.

Nello specifico, molto spesso coinvolge i denti del giudizio che in pochissimi casi dispongono dello spazio necessario per la loro corretta eruzione.

La pericoronite può essere sia acuta che cronica. Scopriamo maggiori informazioni nel corso dell’approfondimento a cura del Dentista Andrea Poggi.

Cause e sintomi

La pericoronite si manifesta quando un dente emerge, totalmente o parzialmente, infiammando la gengiva.

In questa specifica situazione, si genera una sacca virale in cui i batteri entrano e generano infezioni intorno al dente. L’accumulo di batteri, i quali rimangono intrappolati sotto il lembo della gengiva, possono portare allo sviluppo di un ascesso dentale.

La pericoronite è quindi un’infiammazione che può estendersi anche a tutta la mascella, portando all’insorgenza di disturbi al normale processo di masticazione.

Le cause della pericoronite sono attribuibili a: residui di cibo, traumi, posizione anomala del dente in uscita e infezioni.

I sintomi più comuni, invece sono dolore al viso, gengive gonfie e arrossate, alitosi, cattivo sapore in bocca, difficoltà di apertura della mandibola, difficoltà nella deglutizione, febbre, perdita di appetito, linfonodi del collo gonfi e mal di gola.

La pericoronite acuta e cronica

Lo stato di infiammazione può essere di due tipologie:

  1. Acuto. Si manifesta nel paziente improvvisamente, ha una durata breve ed è una forma che interessa due strutture adiacenti.
  2. Cronico. SI verifica con maggior periodicità, presentando pochi sintomi, ma evidenziando alcuni segni dello stato di processo infiammatorio avanzato.

Dopo un’opportuna valutazione da parte del Dottor Andrea Poggi, sarà possibile intervenire in tre modi, a seconda dello stadio della patologia.

Innanzitutto, viene gestito prima il dolore, passando poi in una seconda fase alla cura dell’infiammazione o dell’infezione pericoronale. Alla fine, se necessario, con piccolo intervento di chirurgia orale, è possibile rimuovere il tessuto gengivale sovrapposto.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti in merito alla pericoronite?
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2021-06-Studio-Dentistico-Andrea-Poggi-Implantologia-Dentale

Il Dottor Poggi risponde alle domande più comuni sull’implantologia dentale

Oggi parleremo di implantologia dentale, delle sue caratteristiche, delle tipologie e risponderemo alle domande più frequenti che vengono poste dai pazienti al Dottor Andrea Poggi prima di essere sottoposti a un intervento.


Dopo aver introdotto e compreso a grandi linee in cosa consiste un intervento di implantologia dentale, andremo ad analizzare uno ad uno i quesiti di maggiore interesse.

Cos’è l’implantologia dentale?

Si tratta di una tecnica che viene utilizzata per sostituire uno o più denti mancanti: nel dettaglio possiamo identificare un impianto dentale come un piccolo intervento chirurgico atto a sostituire la radice di un dente naturale. La piccola vite in titanio verrà inserita nell’osso e diventerà il nuovo punto di ancoraggio per la protesi dentaria.

L’impianto dentale fa male?

No, l’impianto dentale viene effettuato seguendo una procedura che comincia già nei giorni precedenti all’intervento. Per ridurre al minimo la possibilità di infezioni, viene prescritta una terapia antibiotica che permetterà al paziente di ridurre il dolore post-operatorio. L’operazione chirurgica invece viene effettuata in anestesia locale, quindi sarà completamente indolore; nel caso in cui l’ansia e la paura fossero eccessive, in alcuni casi, sarà possibile intervenire con la tecnica della sedazione cosciente. Questa tipologia di anestesia viene somministrata solo dopo un’attenta analisi della storia clinica del paziente e aiuta a calmare forti stati di agitazione.

Quanto dura l’intervento e l’impianto dentale?

Dipende dai casi, nell’implantologia dentale tradizionale si va da qualche minuto ad un massimo di due ore nel caso di una riabilitazione mascellare completa. Per un singolo impianto dentale sono sufficienti pochi minuti.
Successivamente bisognerà attendere due o tre mesi per inserire la corona, o dente artificiale.
Nel caso in cui si trattasse di impianti dentali a carico immediato, all on four o all on six, non bisognerà aspettare l’inserimento delle corone, ma gli impianti e i denti definitivi verranno posizionati in un solo giorno. Per ottenere una riabilitazione completa sarà comunque necessario attendere dai 4 ai 7 mesi.

Dopo l’intervento il Dottor Andrea Poggi consiglia di non ingerire alimenti troppo caldi, che potrebbero interferire coi punti di sutura, o cibi di dimensioni troppo piccole (come riso o semi) che potrebbero causare infezioni, insinuandosi nella ferita. Si consiglia di assumere gelato, vellutate, uova, formaggi morbidi e così via.

Per quanto riguarda invece la durata media di un impianto si attesta intorno ai 10 anni, ma è sempre un dato soggettivo, dipendente in particolar modo dall’igiene orale del paziente.

Si rimarrà senza denti durante il periodo di guarigione?

 No, il dentista progetterà una protesi provvisoria su misura per permettere al paziente di svolgere normalmente il processo di masticazione e risolvere il problema estetico.

È possibile inserire un impianto subito dopo aver eseguito un’estrazione dentale?

In alcuni casi è possibile posizionare l’impianto nella stessa seduta dell’estrazione; in altri, più complessi, sono necessari 2 o 3 mesi per garantire la completa guarigione delle gengive.

Hai bisogno di altre informazioni o vorresti dei chiarimenti in merito all’implantologia dentale?
Non esitare, contattaci e saremo lieti di rispondere ai tuoi quesiti!